18Dicembre2017

GERENZANO DEMOCRATICA

Scegliere nel presente - Ricostruire il futuro

07 Febbraio 2014 Scritto da 

Interrogazione sul progetto dell’impianto sportivo natatorio assegnato alla ditta Turra Aqvasport

Att: Sig.Ivano Campi, Sindaco del Comune di Gerenzano
Gerenzano, 06.02.2014 - Interrogazione sul progetto dell’impianto sportivo natatorio assegnato alla ditta Turra Aqvasport.
In base e in accordo con l’articolo 24 del Regolamento del Consiglio Comunale, Gerenzano Democratica chiede che il Consiglio Comunale venga aggiornato sulle seguenti notizie apparse nella stampa locale:

Giussano: “ La piscina non è in buone acque. Il Comune ci mette 176mila euro
CENTOSETTANTASEIMILA euro. Tanto il Comune ha dovuto accantonare in bilancio a causa dei problemi finanziari della piscina cittadina. A mettere in allarme i revisori dei conti che hanno prudenzialmente fatto creare un fondo di accantonamento ad hoc nel rendiconto 2013, i problemi economici della società «Aqvasport», l’azienda che gestisce il centro natatorio di via Conciliazione da una decina d’anni. Dallo scorso mese di marzo la società sportiva, che ha la casa madre nel bresciano e che gestisce anche i centri sportivi di Limbiate in Brianza, Cermenate nel Comasco e Cormano nel Milanese, non se la passa tanto bene e ha chiesto e ottenuto la sospensione dei pagamenti delle rate del muto in scadenza. (omissis)”
di Laura Ballabio da il Giorno
Pubblicata l’ 11/12/2013
Fonte: www.infonodo.org


Cantù: “Fermo da mesi il cantiere di Corso Europa, dove dal luglio scorso i lavori sembrano essersi definitivamente arenati, le uniche cose a muoversi attorno al nuovo Palasport cittadino sono gli asset della società costruttrice, il gruppo Turra di Cazzago San Martino, in provincia di Brescia, che in questi giorni ha ceduto il 100% del pacchetto azionario di una sua controllata, la Turra Costruzioni Srl, a un immobiliarista lombardo, Luigi Sforza.

Dietro il versamento di 880mila euro, il valore del capitale nominale della società appena acquisita, Sforza si è guadagnato anche il diritto di sedere al tavolo della trattativa per il palazzetto, visto che simultaneamente ha acquisito il 49% della Turra Palasport Srl, società titolare del cantiere, mentre il 51% continua a essere detenuto dalla Turra 1962, saldamente controllata dalla famiglia di costruttori bresciani.
Una rivoluzione societaria che ha preso di contropiede anche il Comune di Cantù, da mesi sul chi vive con la società di Cazzago San Martino che già oggi ha accumulato oltre un milione di euro di penali e minaccia di dover pagare 5mila euro al giorno di ritardo cantiere se, entro la metà di aprile prossimo, il Palasport non dovesse essere ultimato. Un tema bollente in città, dov’è ancora vivo il ricordo del Palababele, costruito e mai ultimato, trasformato in rudere per oltre vent’anni fino alla sua demolizione.” (omissis).
Pubblicata il 28 Novembre 2013
Fonte: www.ilgiorno.it/como


 Cazzago San Martino: “Caso Turra, c'è un «giallo» che affianca l'incertezza
Si tinge di giallo la vicenda della «Turra costruzioni» srl, la più importante azienda di Cazzago, con oltre 47 dipendenti diretti, ceduta per 880 mila euro all'immobiliarista Luigi Sforza. In sintesi, i nuovi vertici aziendali sembrano restare nell'ombra, e non c'è chiarezza sul project financing da 56 milioni di euro per il palasport di Cantù e neppure sul destino delle maestranze.
L'amministrazione brianzola (Comune di Cantù ndr) ha comunicato l'11 dicembre scorso l'avvio della procedura per la risoluzione del contratto se la concessionaria non fornirà garanzie sulla proseguibilità dell'opera. E adesso? Dopo l'assemblea davanti alla Turra, Ibrahima Niane della Fillea Cgil, Giancarlo Bui della Filca Cisl e Fausto Savoldi della Feneal Uil sono riusciti a garantire la cassa integrazione per dicembre, ma non solo: «Durante l'incontro all'Inps con i colleghi racconta Niane - verificato che i lavoratori avrebbero ricevuto la cassa integrazione guadagni di novembre e dicembre, siamo stati informati della messa in liquidazione della Turra costruzioni, il che consentirebbe un altro anno di cassa. Garantito l'immediato ci siamo poi preoccupati del futuro, con gli incontri al Collegio costruttori e in Prefettura durante i quali è emersa la necessità di capire chi è il vero proprietario e cosa intende fare».
Nell'incontro al Collegio costruttori col consulente del lavoro delegato dal liquidatore Giovanni Doga si è appunto concordata la prosecuzione della cig ed è emersa la possibilità della ripresa dei lavori a Cantù, ma non c'era nessuno a rappresentare la nuova dirigenza; assente anche dal faccia a faccia in Broletto durante il quale si è scoperto che la sede della stessa, collocata in uno stabile di Brescia in fase di ristrutturazione, è attualmente chiusa.
Alla luce di ciò, concordando un nuovo incontro in Prefettura il 14 gennaio i sindacati hanno chiesto all'ufficio governativo di chiarire qual'è la sede effettiva della nuova proprietà e di verificare i termini dell'acquisizione della Turra. In tutto in attesa che il sindaco di Cazzago convochi vecchi e nuovi titolari, e che si svolga (a giorni) una nuova assemblea con i lavoratori.G.C.C.
Pubblicata il 6 Gennaio 2014
Fonte: www.bresciaoggi.it

Besana in Brianza: Piscina, nuova tegola su «Insieme per Besana» Nei prossimi giorni la Giunta riconoscerà  i 450 mila euro da versare a Turra  Aqvasport secondo la sentenza del Tar Secondo passo sarà  il ricorso alla Corte dei conti per ottenere il risarcimento nei confronti della vecchia Amministrazione.
Pubblicata il 17 Settembre 2013
Fonte: www.giornaledicarate.it

Stangata Irpef per «pagare» la grana piscina Proposto all’Assise un aumento di due punti per coprire il debito fuori bilancio causato dal risarcimento imposto dal Tar per la mancata realizzazione dell’impianto natatorio.
Pubblicata il 01 Ottobre 2013
Fonte: www.giornaledicarate.it


PERTANTO si chiede:

A) Quale potrebbero essere, in base alla convenzione stipulata,  le ricadute sul progetto gerenzanese di un eventuale fallimento della ditta Turra Aquasport.

B) Quali sono le condizioni contrattuali e le conseguenze sull’erario comunale nel caso ci fosse una risoluzione del contratto unilaterale da parte dell’amministrazione, in questa fase di attuazione del progetto e a progetto approvato.

C) In base a quale valutazione economica il Comune di Gerenzano ha accettato in convenzione che il costo del biglietto singolo fosse di 15 euro, visto che in tutte le piscine del circondario  tale costo varia da 5 a 6 euro.

D) In quanti anni il comune di Gerenzano recupererà il costo del terreno dato in concessione alla ditta Turra Aquasport e sulla base di quale scenario economico (numero ingressi/giorno, tipologia dei fruitori della piscina, tariffe applicate e sconti).

E) Come si spiega il cambio della titolarietà del progetto da “Turra Aqvasport” a  “Aqvuasport”.

 
Pier Angelo Gianni
       
                                Gerenzano Democratica - Centrosinistra Unito



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